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    December 02

    Circo Massimo

    NB: Ci faccio caso solo ora. Accedendo al mio spazio non riesco a visualizzare tutto il mio intervento che viene tagliato nella parte finale. Anche voi lo vedete così?
     
    Avevo programmato un pomeriggio tutto dedicato allo studio di diritto commerciale, ma poi gli eventi hanno preso il sopravvento.
    Da un lato la presentazione del Giro d'Italia, con la quale non voglio tediarvi anche perché in merito esprimerò la mia opinione QUI.
    Dall'altro la grande manifestazione di Roma organizzata dall'opposizione.
     
    Vorrei non fosse necessario farlo, però ci tengo a sottolineare che io quelli che bruciano le bandiere, i fantocci dei soldati e gridano "dieci, cento, mille Nassyria" li userei volentieri per spegnere i fuochi da loro stessi appiccati. Non so, mi sembra doveroso, prima che qualcuno intervenga dicendo "sì, ma quelli della sinistra quando manifestano bla bla bla".
     
    Oggi, dicevo, si è svolta a Roma la manifestazione contro la finanziaria, con protagonisti i partiti della Cdl (eccetto Casini, ma questa è un'altra storia - lungi da me il voler affermare che non siano tutti uniti e fratelli). Molti giornalisti hanno voluto sottolineare che ha sfilato tanta gente che non è di solito abituata a scendere in piazza. Altrettanto poco abituata a questo tipo di eventi è sembrato il TG5 che ha messo in piedi una diretta che definire trash potrebbe sembrare riduttivo. E visto che c'è chi di trash se ne intende ancor più di me, lascio la parola a DAVEBLOG che ha descritto al meglio la situazione.
     
    Nella mia personale classifica il TG5 ha battuto per faziosità (anche se sembra impossibile) il TG4 di Emilio Fede.
    Per cui mi appresto a segnalare alcune cose che mi sono appuntato per fare un po' di controinformazione.
     
    • Alle 15.17 Pisanu afferma:

    "In questa manifestazione si manifesta pacificamente e senza armi. Qui non si lanciano i sassi si solidarizza con le forze dell'ordine".

    • Poco prima e poco dopo i sempre misurati sostenitori della Lega si distinguono dalla massa.

    Dopo aver ascoltato l'inno di Forza Italia, dagli altoparlanti presenti al Circo Massimo viene trasmesso l'Inno italiano. L'ascolto però dura solo pochi minuti perchè i manifestanti, per la maggior parte leghisti, iniziano a fischiarlo. L'Inno viene sfumato e al suo posto viene rimessa la canzone di Forza Italia.

    • E ancora 

    "Abbasso il terun" è uno degli slogan scanditi da un gruppo di militanti leghisti che forse si sono scordati di essere proprio nel centro di Roma Ladrona.

    • Nel frattempo Calderoli apre le danze per il balletto di cifre.

    "Siamo due milioni solo al Circo Massimo". Lo dice arrivando a piazza San Giovanni il leghista Roberto Calderoli che indossa una felpa verde con la scritta 'Lumbardia'. Ricordando come a loro della Lega non piace mai esagerare.

    • In un collegamento con il TG5, Dietro Benedetta Corbi, indimenticata conduttrice del reality di successo Survivor, si materializza un giovane con una bella croce celtica sul petto. 
       
    • Infatti, sottolinea l'Unità (che ricordiamo anch'essa per obiettività):
       
      Il centrodestra in piazza è anche questo. E non si tratta di gruppetti isolati o infiltrati dell´ultima ora. Fischi all´inno di Mameli, da una parte. Saluti romani e croci celtiche a pochi chilometri di distanza. Sì, perché a piazza della Repubblica si sono dati appuntamento i militanti della Fiamma Tricolore. E insieme al segretario Luca Romagnoli, alleato di Berlusconi alle ultime elezioni, inscenano il consueto spettacolo: l´inno d´Italia qui non viene fischiato, ma accompagnato da saluti romani e canzoni neofasciste. La bandiera con la celtica è ben visibile, nonostante l´ex ministro Gianni Alemanno avesse pregato di lasciarla sotto la camicia.
    • E ancora:
       
      Al Circo Massimo, dove si radunano i militanti forzaleghisti del profondo nord, il dj lumbard mette sugli altoparlati l´Inno di Mameli. «È un vecchio gioco della Lega», spiega lì accanto il senatore azzurro Lucio Malan. Il gioco funziona così: le prime note di «Fratelli d´Italia» vengono subito sommerse dai fischi della piazza, si va avanti per alcuni minuti, poi l´inno viene sfumato fra il divertimento generale e sostituito con musiche più amate: «Va pensiero», «Forza Italia». «Comunque gli altoparlanti sono loro – chiosa Malan – quindi decidono loro cosa far ascoltare». E anche cosa cantare. Non manca un vecchio coretto: «Abbasso il terun».
       
    • Visto che non bastava una sul palco che di cognome fa Mussolini, si materializzano anche busti del leader di Forza Italia.
       
      All'entrata di piazza San Giovanni campeggia un enorme busto di cartapesta di Silvio Berlusconi, che regge sulle spalle una bandiera italiana. Fa da sfondo al palco un'enorme scritta a caratteri bianchi su sfondo blu: "Contro il regime per la libertà". Centinaia le bandiere di Forza Italia e Alleanza Nazionale che sventolano tra la folla.
    • Ma il delirio pseudo fascista continua.
       
      Mentre il corteo partito dal Circo Massimo prosegue il suo cammino verso piazza san Giovanni, un gruppo di militanti con uno striscione con su scritto "Pisa-Pontedera" senza insegne di partito inizia a gridare: "Facciamo un saluto a Piazza Venezia" e subito mani tese in alto a fare il saluto romano. Il gruppo poi inizia a gridare: "L'Italia a noi!".
       
      «Boia chi molla è il grido di battaglia», canta il gruppo di Azione Giovane della Federazione provinciale di Velletri alla manifestazione organizzata dalla Cdl contro la Finanziaria del governo Prodi. Dal corteo, mescolandosi a suoni di tamburi e fischi, c'è chi grida «Duce Duce».
       
    • Inframezzato da cori simpatici.
       
      "Prodi boia, Luxuria è la tua troia". È lo slogan offensivo gridato da alcuni sostenitori di An che partecipano al corteo della Cdl.

    Insomma, pare che le teste calde ci siano un po' ovunque.

    Poi c'è un particolare che non riesco a spiegarmi. Come mai Enrico Deaglio fa un'inchiesta giornalistica documentata, portando prove sui presunti brogli e viene indagato per diffusione di notizie false e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico, mentre Berlusconi che da mesi va dicendo che i brogli li han fatti i comunisti (e lo ha detto anche oggi: "Siamo qui anche per riaffermare che la sinistra ha rifiutato di ricontare le schede elettorali. Anzi: ci ha lanciato l'incredibile accusa di aver tentato un colpo di Stato. Gli unici brogli sono quelli fatti da loro. Noi non abbiamo paura della verità". Lo ha detto Silvio Berlusconi. "E' storicamente provato che sono loro ad aver insegnato i brogli ai loro militanti", ha aggiunto.) è a piede libero?

    Una volta, poi, non era vietata l'apologia del fascismo?

    Sì, mi piace tanto fare il giornalista schierato, comunista e aggiungo anche massimalista.

    October 22

    La Stangata

    Finanziaria. Aumentano le accise sui superalcolici.

    Se nei prossimi mesi vedrete una penna col collo piegato verso destra con un cappello strano chiedere l'elemosina in stazione Centrale a Milano (con sotto il braccio un pc portatile nuovo di zecca) sappiate che è proprio il Signor Ponza.

     barbone

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    June 21

    Il Signor Ponza dice NO

    Il Signor Ponza dice NO a questa riforma costituzionale! (Per quelli che non hanno voglia di leggere oltre, possono anche fermarsi qua sapendo ora qual è la costa giusta da fare il 25 e 26 giugno dentro l'urna).
     
    Perché? Elenco i motivi che mi vengono in mente, sicuramente ne dimenticherò qualcuno perché sono davvero tanti, troppi.
     
    1) Già il fatto che è una riforma pensata da quelli della Lega sarebbe un motivo sufficiente;
    2) si interviene su 53 articoli di 139 di un testo abbastanza importante per tutti gli Italiani, con risultati tutt'altro che positivi all'orizzonte e con l'approvazione di una sola parte politica;
    3) Ciampi, che fino all'altro ieri era osannato da tutti, destra e sinistra, ha detto che voterà NO;
    4) anche l'Uomo del Monte per l'occasione ha detto NO;
    5) l'aspetto della riforma su cui chi l'ha pensata sta facendo leva, ossia quella della riduzione del numero dei parlamentari, verrà messo in pratica solo a partire dal 2016: nel mentre, c'è tutto il tempo per due colpi di stato e la trasformazione della repubblica in monarchia parlamentare. E per ridurre subito il numero di parlamentari;
    6) Berlusconi dice di votare sì;
    7) con questa riforma ci saranno norme approvate dalla Camera (alle quali il Senato federale può proporre modifiche), norme approvate dal Senato Federale (alle quali la Camera può proporre modifiche), norme che disciplinano sia norme dello Stato che delle Regioni. In questo quadro inoltre i disegni normativi che abbracciano materie diverse verrebbero spezzettate secondo le competenze delle Camere (la legge Biagi, per esempio, sarebbe stata spacchettata in almeno tre tronconi, ciascuno sottoposto a un diverso procedimento d'approvazione). In tre parole: CHE CASINO MADRINA;
    8) il Presidente della Repubblica servirà solamente per firmare gli atti del Governo e del Parlamento. Esiste già una categoria che prende un sacco di soldi per firmare documenti (i notai) non vedo perché aggiungerne un'altra (i Presidenti della Repubblica);
    9) il Presidente del Consgilio diventa pressoché onnipotente; anche in questo caso dicono che ce ne sia già uno piuttosto onnipotente, direi che è sufficiente.
     
    [l'ultima riflessione non me la sono inventata ma ho tratto spunto da un'intervista al Presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida e da un articolo di Giovanni Sartori, entrambe dal Corriere della Sera]
     
    PS: Ne aggiungerò altre se mi vengono in mente.
    May 31

    Quote Rosa

    Si parla tanto di quote rosa. La Carfagna dice che non ce n'è bisogno, basta guardare lei. Ed è convinta di essere stata votata per le sue doti politiche.  
     

    Mara Carfagna illustra le sue referenziali agli elettori

     
    Nel frattempo a Montecitorio...
     
    ROMA - Battaglia di gambe ieri in Parlamento. Giacca turchese, capelli sciolti sulle spalle e una minigonna nera mozzafiato, Wladimir Luxuria (in alto, in una foto in gonna), deputata «transgender» del Prc, si è presentata in Transatlantico decisa a rispondere a un «apprezzamento» di Daniela Santanchè (foto in basso). La parlamentare di An, in un’intervista alle Iene, aveva insinuato: «Luxuria si veste troppo da suorina e poi non si mette mai la gonna perché non ha belle gambe...». Così Luxuria ha smesso i castigati tailleur neri sfoggiati finora e ha lanciato la sua sfida. «Mi sono seduta nel cortile di Montecitorio - racconta - e ho chiamato Daniela. "Vieni un attimo in cortile". Quando lei è arrivata, le ho chiesto: "E allora? Che ne dici?"». L’onorevole di An non solo ha dovuto ricredersi, ma ha fatto i complimenti alla collega: «Siamo le due cosce più lunghe del Parlamento...». (corriere.it)
     

     
    Quote rosa o no, noi ne vogliamo di più come loro.
    May 14

    Vendetta

    La vendetta è un piatto che si serve freddo.
     

    May 12

    Tuttosport, can you handle this?

    Tra intercettazioni, sbrindelloni, orologi e dimissioni ieri mi domandavo come avesse reagito il Tuttosport, quotidiano di partito juventino, alla bufera che si sta alzando attorno alla Juve. Grazie al sapiente apporto di miocuggino miocuggino, sono riuscito a recuperare le prime pagine di oggi e di ieri (purtroppo non sono potuto risalire oltre). Il risultato è paragonabile a un TG4 di Emilio Fede.
     
    Ieri Tuttosport apriva con un enigmatico "DECIDE CAPELLO - si può liberare subito, ma la juve lo vuole trattenere". La cronaca dello scandalo, oltre all'editoriale del direttore che invoca la verità tutta e subito, è affidato ad un profetico: "Oggi il cda darà il via al nuovo corso, anche se non sono previste rivoluzioni immediate. [Nel pomeriggio l'intero cda si dimetterà, ndSP]. Primo nodo da sciogliere il futuro del tecnico. Del Piero diventa papà. [?]" Tutto questo ha occupato sì e no un quinto della pagina. Il resto è dedicato all'Inter, all'elezione di Napolitano [?], alla vittoria della Coppa Uefa del Siviglia e all'arresto di Padovano.
     
    La prima pagina di oggi ve la riporto integralmente:
     

     

    La vittoria della Coppa Italia dell'Inter sul quotidiano di partito Juventino assume le dimensioni (e occupa lo spazio) di una Coppa Campioni; il titolo "JUVE, C'E' PLATINI" potrebbe sembrare un qualsiasi titolo di calciomercato per chi è rimasto un po' indietro con le nozioni calcistiche, il sottotilo invece è più che mai criptico.

    Voglio che tutto questo non finisca mai. 

    May 07

    Le nuove crociate

    E' bello sapere che, mentre siamo bombardati dalla pubblicità per destinare l'8xmille alla Chiesa Cattolica, ci siano Cardinali che impiegano il loro tempo e le loro forze per una nobile causa.

    April 08

    L'Italia non è il Milan

    Con un tempismo senza precedenti, oggi ho ricevuto il pacco celebrativo del Ventennio Berlusconiano al Milan, per ricordarmi quanto il Presidente sia vincente, capace e sorridente. Libro e dvd tutto a spese sue.

    E' incredibile vedere cosa si è disposti a fare per tentare di riprendere quel Potere che si allontana sempre più.

    Sfortunatamente per lui mi è arrivato anche l'ultimo numero dell'Economist per ricordarmi quanto sia stato fallimentare in altri contesti. L'Italia non è il Milan. E non stiamo parlando della Nazionale di calcio.

    Berlusconi e i suoi trofei
    April 05

    La chiamata alle armi

    Con la sparata di ieri mi ha definitivamente chiamato alle armi. Non riesco a tacere.
     
    Primo. Avrete ricevuto, o starete per ricevere (non temete), la rivista spedita da Forza Italia per celebrare i cinque anni di governo, manco fosse morto Berlusconi. Ebbene, i più attenti, quelli che non si sono fatti distrarre dai pensieri dei grandi filosofi o dalla reinterpretazione storica degli avvenimenti più o meno recenti, avranno notato che a pagina 154 (dove si spiega come il reddito delle famiglie italiane sia aumentato) le cifre sono espresse in dollari. Ecco la semplice spiegazione:

    C'è scritto che nel 2006 il reddito medio degli italiani è pari a 27.119 dollari, mentre nel 2001 era di 24.670 dollari.
    Facendo due conti, perciò, risulta che il reddito medio è cresciuto di circa 2.500 (2449) dollari.
    Sorge spontaneo chiedersi: ma perché ci danno le cifre in dollari?
    Poi la risposta arriva quasi spontaneamente: nel 2001 per fare un dollaro ci voleva un euro e 15 centesimi, quindi 24.670 dollari (reddito2001) moltiplicato per 1,15 fa: 28.370,5 euro.
    Il 31 marzo 2006 , per fare un dollaro bastavano solo 83 centesimi di euro, quindi 27.119 dollari reddito 2006), moltiplicato per 0,83 fa: 22.508,77 euro. Il reddito medio, di fatto, è diminuito di oltre 5000 euro!
     
    Per altri commenti sulla dispensina vi rimando a questo post.
     
    Secondo. Qualche giorno fa avevo raccolto in una videogallery qualche video che ritenevo utile rivedere in vista delle elezioni. Bene, c'è chi ha fatto un lavoro molto più completo e consiglio tutti di visitare questo sito: IN VIDEO VERITAS.
    La memoria è tesoro e custode di tutte le cose. (Cicerone)
     
    Terzo. Nel sito in questione troverete anche l'ultima sparata. Quella dei cojoni insomma. Detta come al solito con seria ironia. Bene invito tutti i cojoni a seguire l'invito di Beppe Grillo, che a sua volta segue quello del sito di Forza Italia:
    "Far comprendere l’importanza della posta in gioco il 9 e 10 aprile e portare a votare il maggior numero possibile di elettori.
    Per raggiungere questo obiettivo abbiamo lanciato anche una campagna banner, sms e e-mail.
    Scatenati anche tu!
    Scegli il messaggio che ti piace e fallo girare il più possibile.
    E' in gioco il tuo futuro..."
     

    April 04

    L'Argentina è dietro l'angolo

    La proposta di abolizione dell'ICI sulla prima casa è il culmine di un decennio di panzane berlusconiane. E' il tentativo disperato di un uomo arrivato agli sgoccioli che prova in questo modo a dare il colpo di coda, un'ultima speranza per cercare di vincere quella che sembrava una campagna elettorale persa in partenza.
     
    L'annuncio ad effetto è potenzialmente una grande trovata demagogica, ma a questo punto voglio essere fiducioso dell'intelligenza degli Italiani.
    Aboliamo l'ICI. Bravo. Prima di tutto bisogna spiegare quali soldi utilizzerai per permetterti questa manovra. Non dimentichiamo che questa è solo l'ultima proposta di una lunga serie (bonus bebè, incentivi alla natalità, costruzione di nuovi asili, sostegno alle infrastrutture, riduzione di 3 punti del cuneo fiscale) che già prevedeva maggiori uscite per 35-40 miliardi di euro (quando il taglio del cuneo fiscale di 5 punti proposto dall'Unione che tanto ha fatto discutere per la sua copertura costa "solo" 10 miliardi).
     
    Ma la mossa è doppiamente infida. Da un lato promette un taglio che difficilmente sarà possibile. Dall'altro consente al Governo di agire in un'area di competenza altrui. Mi spiego. L'ICI è una delle poche tasse che oggi spetta ai comuni che si troverebbero quindi privati di una importante fonte di finanziamento. Riduzione che si va ad aggiungere ai numerosi tagli da parte dello Stato agli Enti Locali che in questi anni si sono inseriti nel contesto dell'incoerente riforma federalista ("Il federalismo che unisce" recitava una campagna dell'UDC). La soluzione che si prospetta è un aumento delle altre tasse comunali, oppure l'istituzione di nuovi tributi, oppure l'ennesimo stangata sui servizi.
     
    Se il disegno fosse portato a termine, le casse dello Stato e degli Italiani sarebbero ancor di più messi a dura prova. Ultimo atto di una politica economica fallimentare che ha reso tutti più poveri. Pensate che pure nell'università in cui studio, la Bocconi, di certo nota per essere una casa matta del potere di cui parlava Gramsci piena di comunisti, il giudizio su queste politiche non è positivo.
     
    Se gli Italiani il 9 e 10 aprile abboccassero ancora una volta all'amo mi sento autorizzato a dubitare dell'intelligenza degli stessi. L'uomo dei sogni ci ha già fregato una volta. E dopo cinque anni cosa ci troviamo? Un paese più povero e più diviso. Altri cinque anni e l'Argentina è dietro l'angolo.
     
    PS: Mentro scrivevo questo intervento è uscita questa notizia:
    «Ho troppa stima per l'intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse». A dare del «coglione» agli italiani che voteranno a sinistra è il presidente del consiglio Silvio Belrusconi che, intervenendo a Confcommercio aggiunge: «Scusate il linguaggio rozzo ma efficace...». La pensiamo più o meno allo stesso modo.
     

    February 26

    The Party is Over

    E' finita. Si chiude il sipario su Torino 2006, si spegne la fiaccola, la musica è finita (tra l'altro con "Hung Up"), gli amici se ne vanno. Tanti applausi (meritati) e anche qualche fischio (meritato). I fischi erano tutti per Berlusconi (nella foto - nessuno gli aveva spiegato che non era alla cerimonia di chiusura del Giubileo). Provi a dire che sono i metalmeccanici della FIOM comunisti ad averlo fischiato, perché va bene tutto il benessere che ci ha portato in questi anni, però voglio vedere l'operaio che si può permettere il biglietto della cerimonia di chiusura.
     
    C'è stato anche qualche fuori programma. All'improvviso lo sconosciuto. Arriva un pazzo che interrompe il Presidente del CIO che legge il discorso e ti aspetti qualche rivendicazione estremista-terrorista (No TAV, i terroristi dell'ETA, Bin Laden travestito da ciccione, oppure una modella polacca nuda con in mano uno striscione con scritto "Mi consenta"). E questo che fa prima di essere trasportato via di peso dalla sicurezza ed essere torturato in chissà quale stanzino segreto? Urla "Passion Lives Here", lo slogan delle olimpiadi. Mah...

    Si è scoperto poi che la modella è della scuderia Schicchi, come Eva Henger, quindi la ragazza ha un futuro assicurato allo Zecchino d'Oro.

    February 23

    Punto e basta

    (...)Col che ti saluto affettuosamente, caro il mio Ferruccio, e t'avverto: non chiedermi più nulla. Meno che mai, di partecipare a risse o a polemiche vane. Quello che avevo da dire l'ho detto. La rabbia e l'orgoglio me l'hanno ordinato. La coscienza pulita e l'età me l'hanno consentito. Ma ora devo rimettermi a lavorare, non voglio essere disturbata. Punto e basta. (Corriere della Sera, 29/09/2001)

     
    Ora ci annuncia che sta preparando una vignetta su Maometto. Il presidente del consiglio regionale della Toscana Nencini lascia uno spiraglio per la speranza degli esseri umani razionali: "In mia presenza, la Fallaci non ha detto nulla". C'è da augurarsi che l'ennesima sparata sia tanto concreta quanto quel Punto e basta.

    Un'inedita foto di Oriana Fallaci scovata nei meandri segreti degli Archivi Vaticani

    February 20

    Il Maratoneta

    E' morto oggi a 39 anni Luca Coscioni, Presidente del Partito Radicale e dell'associazione che porta il suo nome, da sempre in prima linea nella lotta per la libertà di ricerca.
     
    Riconosco che i Radicali siano talvolta eccessivi, ma la battaglia di Coscioni era ed è tutt'ora sacrosanta e ha tutto il mio appoggio.
     
    Da un lato mi vergogno un po' per essermi interessato e documentato a fondo solamente oggi che Coscioni è mancato, ma sono convinto dall'altro lato che non sia mai troppo tardi per questo genere di cose.
    Ho scoperto che è possibile scaricare gratuitamente (e legalmente, don't worry, gli agenti CIA non vi caricheranno su un camioncino nel cuore della notte per torturarvi o, peggio ancora, trasferirvi a Guantanamo quando meno ve lo aspettate per aver scaricato da internet in questa circostanza) il libro di Coscioni "Il Maratoneta". Non l'ho ancora letto, ma mi sento di consigliarvelo ugualmente perché spesso si parla di problemi di ricerca, embrioni, staminali senza minimamente pensare a chi vede dipendere la propria vita da tutto questo.
     

    February 13

    Convention

    "Churchill ci ha salvato dai nazisti,
    Silvio ci salverà dai comunisti"
     
    Ma a noi, chi ci salva da Silvio?
     
    PS: A Studio Aperto dopo aver parlato della convention di Forza Italia di nonsodove e rigorosamente prima della guerra in Iraq, ampio servizio dedicato a Moana Pozzi e a suo figlio che stasera si svela al mondo. Non si è vista neanche una tetta. Che succede?
     

    January 26

    Un presidente di colore

    Per la serie poco cerone (o poche lampade) in faccia. E poi dicono sia un uomo di spettacolo, ma questo mi sbaglia le basi dello stare in video.
     

    da www.repubblica.it

    January 18

    Celentano Celentano

    La prima notizia è che anche il Molleggiato, sulla scia del successo del blog del Signor Ponza, aveva deciso di aprire un blog. La seconda notizia è che finalmente ci ha scritto dopo mesi che lo aveva aperto. La terza è che era meglio se avesse continuato a non scrivere.
     
    Adriano si è scomodato per attaccare Chiambretti, reo di utilizzare nel suo programma (Markette) un imitatore che si spaccia al telefono per Celentano senza specificare che si tratta di un'imitazione. Ora voglio dire, neanche a Rock Politik mi pare che ci sia stato il bisogno di specificare che quello che è intervenuto non era Bush ma Crozza. La gente non mi pare sia stupida, sa bene distinguere la parodia dall'imitazione. Inoltre, soprattutto all'ora che va in onda Chiambretti (teoricamente le 23, ma alla fine è sempre più tardi perché Ferrara è un ciccione e straborda sempre) non penso che il pubblico sia composto da bambini o vecchiette rimbambite.
     
    Stando a quanto pensa l'Adriano nazionale in questi casi bisognerebbe mettere un sottotitolo per avvertire il pubblico che altrimenti rimarrebbe confuso. Ok. Ci sto. Posso essere d'accordo. Una norma che però va estesa anche al TG4 della sera: "Attenzione, il signore che sta parlando non è un giornalista, ma un buffone, un ciarlatano. Non prendete per vere le cose che dice!".
     
    AAARGH! Cercando una fotografia da mettere in questo intervento, mi sono imbattutto in questo: http://www.emiliofedefanclub.it/. Dite che riuscirò anch'io ad averne uno?
    January 13

    Il Signor Ponza è ufficialmente disorientato

    Al termine di una settimana piuttosto piena (di esami e di Berlusconi) il Signor Ponza è pieno di dubbi e perplessità.
     
    Manca poco alle elezioni è la situazione di giorno in giorno diventa più tragica.
     
    Da un lato c'è Lui, l'uomo di statura, reduce dall'occupazione durata una settimana del mezzo di comunicazione in mano ai comunisti. Egli è riuscito lunedì, ospite da Ferrara, a lamentarsi del fatto che Rutelli, Fassino e qualcun altro che non ricordo abbiano rifiutato l'invito a confrontarsi con lui mercoledì sera a Porta a Porta, dove si sarebbe dovuto "accontentarei" di Bertinotti. Al termine di Otto e Mezzo, breve capatina da Biscardi, sorrisi, strette di mano, ma l'ora è tarda e, come spesso accade ultimamente, l'impalcatura che tiene insieme il suo viso comincia a calare sull'occhio destro.
    Trascorso un martedì da latitante (televisivamente), il premier si presenta mercoledì da Vespa. Regala l'orologio del Milan a Bertinotti e poi dichiara di essere al corrente del fatto che i leader dei DS non hanno fatto solo il tifo nel caso Unipol-Bnl, ma hanno fatto pressioni. Allora Bertinotti (e il giorno successivo Fassino) gli ricordano che, in quanto Presidente del Consiglio, se è a conoscenza di fatti rilevanti non è proprio corretto spifferarle in tv senza avvertire la magistratura. Lui dice: "Infatti ci sto pensando".
    Giovedì è in programma la prima puntata di Anna La Rosa nel paese del meraviglie, ospite annunciato Berlusconi. Il presidente, tuttavia, si rifiuta di partecipare al programma perché non vuole confrontarsi con D'Alema, dimenticando il casino che aveva tirato su lunedì da Ferrara perché i leader del centrosinistra rifiutano il confronto (e probabilmente dimenticandosi i 5 anni precedenti in cui per nessuno motivo a voluto confrontarsi in tv con gli avversari). Morale: La Rosa preferisce lasciare a casa D'Alema, Petruccioli dice che così non va bene e la puntata è rinviata a giovedì prossimo. Ovviamente non c'è problema perché il venerdì c'è Conferenza Stampa, conduce Anna La Rosa, ospite Silvio Berlusconi. Il quale, candidamente dice: "Mai parlato di pressioni sui DS. Sono andato alla magistratura perché Fassino e Bertinotti me l'hanno chiesto".
     
    Ora, un uomo del genere farebbe cascare le palle a chiunque. Però. c'è un però. Se volti lo sguardo dall'altra parte sembra che vogliano fare (come al solito) di tutto per perdere le elezioni.
     
    Per prima cosa, mi è parso di capire ieri sera a Otto e Mezzo che l'Unione ha stilato un programma di 235 pagine. Ora, se fosse così, sarebbe l'ennesimo casa di suicidio politico (il problema a questo punto sarebbe che nonostante gli innumerevoli suicidi alla fine nessuno muore). Poi ti capita di accendere giovedì sera su Porta a Porta e trovarti la puntata dedicata a Ballando sotto le stelle con Milly Carlucci & C. E chi ti trovi lì? Willer Bordon (Margherita) che balla la mazurka.
     
    Poveri noi.
    December 14

    Senza vergogna

    Che la legge elettorale appena approvata in Senato non fosse nient'altro che un disperato tentativo della maggioranza di portare a casa più voti alle prossime elezioni non era un mistero.
    Che ormai anche loro stessi lo dichiarino candidamente quantomeno per me è una novità.
     
    Lorenzo Cesa (il bell'uomo nella foto), segretario dell'UDC, poco fa al TG2 (testuale):
     
    "La nuova legge elettorale approvata in Senato consentirà alle nostre tre punte Casini, Fini e Berlusconi di vincere le elezioni"

    December 01

    Chi tace...

    Riguardo al mio precedente intervento, spero non valga la regola per cui chi tace accosente.
    In compenso volevo farvi notare che cosa ha pubblicato sul suo blog Luttazzi questa notte alle ore 01:04.
     
     
    Sicuramente avrà copiato dal mio blog, di cui è un assiduo frequentatore.