Signor's profileCosì è (se vi pare) v1.0PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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February 10 Il destinoScusate tanto l'assenza di questi giorni, ma l'appuntamento è per lunedì. Nel frattempo ieri sera i programmi della cumpa prevedevano un'uscita al cinema. Film da andare a vedere: Blood Diamond. A dir la verità non avevo nessuna voglia di vedere un film "impegnato" (si notino le virgolette) e ho cercato in tutti i modi, compresi sequestri di persona, di convincere gli altri a ripiegare su L'amore non va in vacanza. Purtroppo i miei tentativi sono risultati vani e, quando ormai ero rassegnato a dover impegnare il mio cervello in compagnia di Leonardo Di Caprio, per fortuna erano rimaste libere solo le prime due file, quindi niente film, con conseguente ripiego sulla ludoteca (mitico Gino Pilotino, ve lo ricordate?).
Tornato a casa, convinto di aver scampato la visione di qualcosa di impegnativo, il destino si abbatte inesorabile su di me. A Sexy Bar (Sim sa di che cosa parlo), programma televisivo in cui pornostar più o meno vestite discutevano in qualche modo di capitalismo, intervallando le profonde riflessioni a spettacoli attorno al palo e baci lesbo. Quasi quasi, potrebbe essere stato meglio di Blood Diamond. PS: La domanda del giorno è: quando è carnevale? February 07 I fantastici 4, anche se io preferivo i Fantastici 5E' una mattinata che già è cominciata male. Stamane, nei dieci minuti in cui ho fatto la doccia, sono riuscito ad ascoltarmi tutto e solo lo stacco pubblicitario di Radio Deejay (cosa non difficilissima, ma che fa alquanto girare le scatole). Nel senso che, un secondo dopo essere entrato nella doccia, parte la pubblicità che è terminata quando mi sono messo l'accappatoio. Dicevo, è già cominciata male, quindi direi che posso proseguirla compilando il questionario/catena per la quale sono stato indicato questa volta da ben tre persone (La Six, Luca, Markuzzo). 4 lavori che ho fatto nella mia vita:
4 film che potrei vedere, vedere, vedere (oddio, diciamo che sono film che ho visto volentieri, dato che per me è già difficile stare sveglio guardandoli la prima volta):
4 luoghi dove ho abitato:
4 programmi televisivi preferiti:
4 posti dove ho trascorso le vacanze:
4 siti che frequento maggiormente:
4 cibi che preferisco:
4 posti dove vorrei essere in questo momento:
4 blogger a cui girare il questionario:
Come avrete capito, non amo parlare di me.
January 17 Tra m&m's e zazzeraStamattina, entrando in aula per dare l'esame, ho notato che un mio compagno ha rivolto subito il suo sguardo verso la mia zona fronte-capigliatura. E' tutto il giorno che mi chiedo se guardasse la cofana che ho in testa oppure il mega-brufolo che sta poco più sotto. Obiettivo dei prossimi giorni, oltre a studiare per l'ultimo esame di gennaio, riprendere la vita sociale abbandonata giorni e giorni fa (per preparare simpaticamente statistica) e andare dal parrucchiere, visto che mi è cresciuta una zazzera che neanche Zazzeroni (o Zazzaroni?). Del brufolo chiedete alle m&m's.
Come se non bastasse tra oggi e domani mattina devo decidere se iscrivermi o meno all'esame di inglese. TOEFL sì o TOEFL no? Ma chi è lo stron*o che ha inventato le decisioni? January 04 E' tutta colpa di Alice - Le disavventure quotidiane del Signor PonzaTanti anni fa (o forse erano secoli?) quando il Signor Ponza si apprestava a fare il suo ingresso nel fantastico mondo dell'ADSL, si era rivolto a Telecom per poter attivare Alice. Fu l'inizio di un calvario durato qualche mese e inframezzato da minacce continue di attacchi terroristici alla sede Telecom se non gli avessero attivato questa benedetta linea e consegnato il modem. Alla fine l'hanno spuntata loro, nel senso che il Signor Ponza (e famiglia) hanno desistito e deciso di rescindere il contratto per rivolgersi a Tiscali (anzi, Santo Tiscali). Questa breve introduzione ha un senso, abbiate fiducia. Ieri, mentre era intento a cercare brandelli di concentrazione sotto il tappeto della sala, suonano al citofono. Era il corriere che doveva consegnare il modem di Alice ai vicini di casa, che però erano assenti. Mettendosi una mano sul cuore, ma soprattutto ricordandosi le passate vicende che lo coinvolsero in prima persona, decide di scendere per ritirare il pacco. Uscendo, nel momento di chiudere la porta (immaginate in sottofondo la musica di Real TV - o Unreal TV, scegliete voi) accade l'impensabile: la chiave rimane incastrata. Non esce, non gira. Ma girano i co***oni nel frattempo. Che si fa? Aiuto! Va be', il Signor Ponza ha una missione: ritirare quel modem per evitare ai poveri vicini una fine ingloriosa come la sua e estenuanti attese telefoniche e non per i prossimi 6-7 mesi. Ritira il pacco, torna su, nella miope speranza che le cose si siano magicamente aggiustate. Niente. Il Signor Ponza chiama un altro vicino che in gioventù ha fatto anche il fabbro, che insomma pare sia un esperto di serrature (gode di questa fama nel condominio). Il responso: "E' un casino". Si chiama il fabbro, quello che lo è anche ora e che, siccome è abbastanza giovane, è anche lui un fabbro in gioventù. La porta è praticamente da smontare, la serratura da cambiare, i co***oni del Signor Ponza da rigirare. A bestemmiare in sedici lingue diverse ci pensa il papà del Signor Ponza che è anche quello che mette mano al portafogli. Morale della favola? Se qualcosa va storto, è sempre colpa di Alice ADSL.
PS: Nel frattempo affiorano particolari inquietanti riguardo le quattro ore di buio della notte di Capodanno. Pare io abbia fatto una cosa che non farei mai nel pieno delle mie facoltà: chiedere scusa. January 02 Capodanno a tinte foscheMi ci è voluto un giorno intero per cercare di pensare alla notte di capodanno. In realtà quando mi sono svegliato non ero in grado di pensare perché nella mia testa rimbombava un dolore immenso che è svanito solo nel tardo pomeriggio. Però ci sono state alcune cose che mi hanno fatto molto riflettere. Per esempio, accendendo la macchina fotografica mi sono ritrovato una settantina di foto della serata. Come è possibile che io mi ricordi di averne scattate al massimo una ventina? Un giorno o l'altro dovrò imparare a smettere di bere. Non è possibile che io abbia dei vuoti completi di memoria della serata e, se è possibile, è una cosa che non riesco a tollerare. Ricordo tutto perfettamente fino alla mezzanotte. Poi buio fino a quando attorno alle 4 mi sono ritrovato nel bagno assieme ad altre persone che stavano male. Dopo di che sono uscito, ho compilato la Siae con Dionaso e poi tra una cosa e l'altra si è fatta mattina e bisognava sbaraccare. Ma cosa è successo in quel lasso di tempo? (Qui il racconto inizia ad assumere le tinte fosche di un romanzo giallo). Visto che non avevo cose in cui impegnarmi, a differenza di altre persone che invece si sono date da fare a quanto pare, che cosa ho fatto in quelle quattro ore? E perché soprattutto nessuno mi sa dire che ne è stato di me in quegli istanti? Le cose sono tre: la mia condotta è stata insignificante, quindi nulla da registrare (più probabile); ho detto/fatto qualcosa che non avrebbe dovuto essere detto/fatto (un po' meno probabile, anche se in passato è accaduto); qualcuno ha abusato di me (credo poco probabile visto che non ho riportato segni di violenza e non ho smarrito niente... Ma aspetta, vuoi dire che prima avevo due braccia?). Grazie ai racconti altrui o alle foto sono riuscito a ricostruire alcuni fatti che sono successi in quei drammatici (?) momenti della serata. Dionaso ha aperto i regali, tra cui anche il regalo mio e di mia moglie. Dicono che qualcuno si sia improvvisamente allontanato dicendo "noi andiamo in Duomo" senza avere una macchina (eravamo parecchi chilometri fuori Milano. Ora ci si interroga sulla sorte di queste persone. Chi l'ha visto prepari una troupe). Sono stati sparati dei botti. Sono stati indossati cappelli strani (anche dal sottoscritto) e sono state scattate una miriade di foto. [A proposito, qualsiasi persona dall'aspetto brillo/ubriaco che troverete nelle foto NON sono io, ci tengo a sottolinearlo]. E' stata suonata dai nostri deejay l'immancabile canzone del trenino. E' stata mangiata una torta buonissima (ma io dove cappero ero? Dormivo?).
Per cominciare serenamente il 2007 ho bisogno di queste risposte. December 24 Sono bravissimo a tirare il pacco; a farlo invece...Ho dei seri problemi con i pacchetti dei regali, per non parlare poi dei fiocchetti. Ho appena finito di confenzionare i due regali per madrèè e mi sento come un reduce da due guerre mondiali. Io e la carta da Natale non andiamo per niente d'accordo. D'altronde QUI sembra così semplice.
(Ero indeciso se fare l'alternativo o meno, volevo differenziarmi dalla massa che fa gli auguri di Buon Natale, ma poi ho pensato che anch'io sono un conformista e poi adoro il natale quindi...) BUON NATALE December 18 ParentiNatale è per eccellenza l'occasione per riunire tutto il parentado e rivedere quei membri della famiglia che ci sarà pure un motivo se incontri una volta all'anno e questo motivo di solito non è la lontananza. L'esperienza personale mi insegna che sono proprio quei parenti per cui una solo giornata su 365 a disposizione può essere più che sufficiente. La famiglia Ponza non è che sia così numerosa, nel senso che nonostante le nobili origine terrone non si riesce mai (o quasi) a riempire la casa di zii, nonni, bisnonni e pro-nipoti. Anzi posso dire che questo Natale vedrà la bellezza di cinque persone sedute al tavolo il 25 dicembre. Una di questa è la mia pro-zia. Ma pensavo giusto l'altro giorno che tutto sommato lei non rientra nella categoria di cui sopra. December 09 A ruoli invertiti - Le mirabolanti avventure natalizie del Signor Ponza e MadrèèèPassato il giorno in cui si festeggia l'Immacolata Concezione, secondo alcuni il primo caso di fecondazione assistita (sii testimone del più grande insabbiamento della storia!), c'è chi si preoccupa dei vent'anni appena compiuti e c'è chi, come il Signor Ponza, si accorge che la vecchiaia è una realtà di fatto.
Mi sono accorto prima di tutto di non aver minimamente partecipato all'addobbo dell'albero di natale e della casa, se si fa eccezione per un "sì, quello mettimelo pure in camera mia.", avvenimento che invece fino a qualche anno fa non mi sarei perso per nessuna ragione. E questo non perché non senta il Natale, tutt'altro. E' che sono passato nella fase (che probabilmente esiste solo per me) in cui il Natale mi piace guardarlo, non farlo. E poi madrèèè che che mi chiede: "ma a casa tua allora chi lo farà l'albero?". La filippina probabilmente, rigorosamente in nero (le decorazioni).
I ruoli si stanno invertendo. Sento di non essere più l'unico, il solo (da buon bambino viziato) che in casa ha il diritto di stilare la letterina. L'altro giorno passeggiavo tra i negozi di Corso Vercelli con madrèèèè e non so perché mi sembrava che la lettera la stesse scrivendo lei. "Ah sì, entriamo qui che c'è un vestito che mi piace un sacco". "Però questo colore non mi piace, mi piace più così. Mi raccomando però non spendete troppo". "Ah, poi ti devo scrivere i libri che vorrei per Natale". "Quando vai a comprare il dopobarba per tuo padre, anch'io avrei bisogno di un profumo"... "Va bene, madrèèè. Sarà fatto". November 26 Cosa frulla (ma potrei dire anche Frola - ah ah ah) nella testa del Signor PonzaPresente. Il Signor Ponza c'è, ma in questi giorni il suo cervello è stato occupato a cercare di capire alcune cose:
Questo ed altro nella testa del Signor Ponza! A questo punto potrei rilanciare, chiedendo: e voi che cosa farete a Capodanno?
Simulazione in laboratorio di come sarà il nostro capodanno. DON'T TRY THIS AT HOME November 09 La mia vita è come un (tele)filmSembra (il condizionale è d'obbligo, anche se qui uso il presente) che i problemi del mio computer siano stati risolti. Grazie al... aggiungerei, visto che i soldi che ho speso tra ieri e oggi in negozi di informatica eguagliano più o meno l'entità della manovra finanziaria. Cercherò di leggere tutto quello che mi sono perso nel fantastico mondo dei blog (a proposito, avete visto che gli spaces sono leggermente cambiati?), ma non assicuro niente.
Il team di scienziati che è intervenuto sul mio pc E' incredibile. Oggi sono andato in università inutilmente (la lezione non si sa perché non c'era - ma non è questa la cosa incredibile) e sul filobus al ritorno ho trovato tre persone che erano nel mio stesso filobus all'andata. Vi rendete conto? In una grande città come Milano con miliardi di abitanti (nel computo rientrano anche le polveri sottili in inverno e le zanzare in estate) incontro le stesse tre persone (a me sconosciute) a distanza di un'ora. Tra l'altro è proprio su questo che si basa la nuova serie tv di JJ Abrams, Six Degrees, che amo molto, per cui per un momento ho provato la sensazione di vivere in un telefilm. Ma in fondo la mia vita la sento molto come un telefilm. E poi, voglio dire, ce la fanno sei persone a New York a essere in connessione continua, non lo posso essere io a Milano che in confronto è uno sputo?
Domenica in America hanno trasmesso la più bella puntata di Desperate Housewives ever. Segnatevelo: settima puntata, terza serie. Per tutti coloro, me compreso, che non amano questo arancione-halloween dello sfondo annuncio che mi metterò al lavoro per cambiare i colori del blog.
Ieri ho visto Fascisti su Marte e mi è sembrato splendido.
October 28 Chiamate un dottoreLa tecnologia mi ha ormai devastato. Ieri sera ho inserito nel mio pc il cd di Eros Ramazzotti perché ero alla ricerca di una canzone, "Improvvisa luce ad est".
Al contrario di quanto si possa pensare non è questo il dato sconvolgente. La cosa di cui mi vergogno è che una volta inserito il cd, non essendo il pc connesso ad internet, ovviamente non comparivano i nomi delle tracce, per cui mi sono lanciato nella ricerca manuale. Dopo aver passato un paio di volte tutte le canzoni, non l'ho trovata. Abbattuto, nella convinzione di aver sbagliato cd, spengo tutto e vado a letto. Stamattina ho riordinato le mie cose e prendendo in mano il cd mi sono ricordato che sul retro scrivono la tracklist (inoltre il cd era proprio quello giusto). Chiamate un dottore. October 26 Caro Babbo NataleNon c'è niente da fare, il Natale è alle porte. Natale=regali, per cui inizio a stilare la mia lista. Sia chiaro che si tratta di un assaggio e, in quanto bambino viziato, ora del 25 dicembre riuscirò ad aggiornare questa lista almeno un milione di volte. Prima di tutto mi sono innamorato di Brian e in particolare di questo gadget:
Purtroppo il merchandising di Family Guy dicheno si trovi solo in Ammerega. Visto che sono una persona magnanima verso coloro che vogliono riempirmi di regali (e so che sono tanti), ho pronta anche una splendida alternativa, cioè l'addobbo che raffigura Brian alle prese con un albero di Natale:
Non è adorabile? PS: Anche voi da piccoli andavate sotto l'albero a cercare quali erano i vostri regali e li tastavate per cercare di capire cos'erano? Io avevo questo criterio:
Ditemi che non ero il solo ad essere malato. October 08 Still AliveNonostante ci siano stati momenti, per la precisione numerosi momenti, in cui oggi ho pensato di non farcela, e quindi abbiate rischiato di perdermi, per la gioia di grandi e piccini il Signor Ponza è ancora qui.
115 km in bici non sono più alla mia portata. La metamorfosi in nonna si sta completando. Ma credete che mi fermerò qui? Nossignore, ora l'obiettivo è correre la Mezza Maratona del 5 novembre qui in questa ridente cittadina. Insomma, voglio trasformarmi in uno di quei nonni sprint che alla loro età sono sempre attivi, al grido di:
Crederci: sempre! Arrendersi: Maaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaai!
E anche a quello di: Perché io le mazzate le so dare!
L'inizio della nuova stagione di Lost è favoloso. Il resto addirittura a tratti soporifero.
Vi eravate accorti che è cominciato Mujeres? E' la nuova serie Tv spagnola di Raisat Premieum (poco pubblicizzata) prodotta da (i fratelli) Almodovar. Quindi, serie tv spagnola... Paso Adelante. Almodovar... Volver. Bene, l'inizio dà la pessima impressione che in Spagna sappiano fare solo coso del tipo Paso Adelante, girate e recitate in quel modo piuttosto osceno. Poi, per fortuna, le donne di Almodovar e le loro storie si fanno largo sgomitando e prendendo il sopravvento. E visto che siamo in tema, menzione d'onore per la nonna!
La colonna sonora di Six Degrees è meravigliosa. September 13 Tantum per cantàIn questi giorni molti italiani sono a letto con l'influenza. Non è un servizio di Studio Aperto; è la situazione che mi affligge anche se fortunatamente non sono costretto a letto, ma ho un mal di gola fastidiosissimo accompagnato da dolori dovuti alla probabile comparsa del dente del giudizio. Per alleviare le mie sofferenze tutte le sere mi diverto facendo gli sciacqui con il Tantum Verde colluttorio.
Tutto chiaro: 15 ml per i gargarismi, 30 ml diluiti per gli sciacqui. Le tacchette sono segnate sul tappo dosatore. Più semplice di così...
Mi ci sono voluti tre giorni per capire che è più semplice (e logico) mettere prima l'acqua e poi il colluttorio (e non viceversa!) per evitare il tracollo del liquido che avveniva sistematicamente.
Quanto è noiosa la Champions League sulla Rai? Troppo. September 09 Ultima tappa estiva: PragaNuntio vobis magno gaudio (le desinenze potrebbero essere totalmente a caso) che sono tornato in quel di Milano per rimanerci in pianta stabile e per raccontarvi il mio viaggio a Praga.
Inizo del racconto. Dopo il terrore provocato in me dal viaggio aereo e dopo il terrorismo psicologico esercitato su di noi dalla guida che ci metteva in guardia da tutte le truffe che i tassisti avrebbero potuto escogitare ai danni degli sbadati turisti, scopriamo con piacere che è possibilissimo raggiungere l'hotel dall'aeroporto con meno di un euro usufruendo di mezzi pubblici che Milano si sogna (non solo di notte, ma anche di giorno).
Alla ricerca dell'albergo ci scontriamo subito con le usanze locali, come quella di non mettere il nome alle vie. E' così che capiamo dove hanno tratto l'ispirazione gli U2 per la loro "Where the Streets Have No Name".
L'hotel Adeba è decisamente ok, se non fosse per un'imbarazzante vicinanza ai binari del treno che ha allietato le nostre notti. Attraverso il famoso ponte Carlo (piaciuto talmente poco alla nostra compagna di viaggio Matilde da farle acquistare una quarantina di cartoline in cui il ponte la fa da padrona) passando attraverso gli artisti di strada si giunge al piccolo quartiere sovrastato dal castello (dite che posso candidarmi a fare la voce narrante per "Alle Falde del Kilimangiaro"?). Imponente, ospita al suo interno una cattedrale e al suo esterno dei giardini invidiabili da cui la città sembra ancor più bella.
Se devo essere sincero la città nuova invece mi ha un po' deluso. Il mix tra antico e moderno mi ha molto ricordato Berlino e simili di cui non conservo un ottimo ricordo (devo ancora capire in che percentuale a causa della simpatia degli abitanti). In ogni caso questa è la parte più "viva" della città, ci sono tutti i principali negozi di abbigliamento, le grandi firme, i centri commerciali, i negozi di cd (in cui scorgiamo anche Tiziano Ferro; cioè non lui, il suo cd). In mezzo a tutto questo ci sono anche gli alberghi storici e le abitazioni più vecchie. Per qualche oscuro motivo piazza Venceslao, la piazza principale, ospita una "opera d'arte" composta da cessi e derivati. Per fortuna voltando lo sguardo dalla parte opposta la lunga piazza conduce al massiccio (e un po' annerito) Museo (di che poi? boh).
L'ultimo giorno a Praga lo abbiamo dedicato ad una passeggiata sulla collina del parco di Petrin. Un pochino stancante se arriva dopo ore e ore di cammino nei giorni precedenti, ma ancora una volta ne vale la pena. Ci sono diversi belvedere, una riproduzione (malriuscita) in miniatura della Torre Eiffel e un labirinto di specchi venduto ai turisti come una grande attrazione.
Giovedì trasferimento (estenuante, per fortuna avevamo il posto a sedere) in pulmann a Cesky Krumlov, nel sud della Repubblica Ceca, piccola cittadina entrata a far parte del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.
Capitolo mangiare&bere. Se siete ingordi e/o alcolisti questo non è il posto per voi. Piatti ricchi e boccali da mezzo litro di birra (serviti senza sosta) per qualche decina di euro potrebbero risultare fatali. Personalmente ho avuto qualche sussulto quando dopo il terzo boccale di birra mi si è presentata davanti la preparazione di una pappetta dai non precisati ingredienti tra i quali ricordo aglio, verdure, salsa rosa, uovo, birra e sicuramente almeno un'altra decina di componenti.
Come al solito dimentico qualcosa, ma l'intervento mi sembra già sufficientemente lungo. Fine del racconto.
Solo il tempo di aggiungere le battute flop della vacanza:
Siamo entrati in un vicolo ceco.
Sono Alberto, il principe di PonteCarlo.
A presto con le foto. August 30 Dieci giorni a Blanes, tra Sunny Delight, Mocio Vileda e Mc, KFC, Pizza HutRullo di tamburi... Il Signor Ponza è tornato. Per annunciarvi che... sabato riparto alla volta di Praga. Sono solo cinque giorni ma l'idea di suscitare l'invidia di molti mi stuzzica alquanto, ma questa è un'altra storia.
Sono reduce da dieci giorni in Costa Brava, dieci giorni prettamente culturali trascorsi al Campeggio Bella Terra della ridente cittadina di Blanes. Campeggio magari è una parola grossa visto che di tenda e fornellini personalmente farò a meno per tutta la vita (la mia anima snob), quindi un bungalow dotato di aria condizionata e condiviso con altre quattro persone è il massimo che posso concedermi. In realtà eravamo in otto, anche se dalle foto che presto pubblicherò non si direbbe, ma anche questa è un'altra storia.
L'alto tasso di cultura della vacanza, checché ne dicano certe persone, mi ha portato a scoprire la città più tamarra e zarra che abbia visitato nella mia vita: Lloret de Mar. Un'imitazione malriuscita di una qualsiasi via di Las Vegas, pullulante di italiani ingellati e chiusi in magliettine attillatissime per portare in alto il nome del made in italy. Una città in cui gli incontri con ragazze come Milly ("Ciao Ragazzi, piacere sono Milly. Volete paste, coca, polline?") sono la normalità. Nonostante tutto non abbiamo potuto sottrarci a uno schiuma party durante il quale, ahimé, il po-po-po-po-po-poooooo la faceva da padrona.
E poi Barcellona. Sempre stupenda, non delude mai. Era la terza volta, ma per la prima ho potuto camminare per le sue vie senza la necessità di farmi venire le vesciche ai piedi. Tradotto: è stata una visita molto più shopping-oriented che altro, anche se c'è stata la piacevole scoperta della zona della ciutadela (o come si scrive).
Ci sono sicuramente un sacco di altre cose che dimentico o che non saprei raccontare in modo soddisfacente, magari lo farò più avanti.
Ma veniamo ai must della vacanza:
Un succo di frutta dal deciso sapore di OGM e coloranti che ha allietato le nostre colazioni (e non solo) fino a che il nostro organismo lo ha retto.
Il Mocio Vileda
Passato in ogni luogo e in ogni ora per assecondare la necessità di pulito di Sara e bonificare le paludi generate dalle docce di Albo.
Mc Donald's, KFC and Pizza Hut Tranquilli, non erano le nostre cene. Peggio. Era una simpatica canzoncina che l'animazione del campeggio faceva cantare e ballare ad innocui bambini ignari del fatto che tra non più di vent'anni diventeranno obesi se le abitudini alimentari promosse dalle sopracitate catene non verranno debellate.
PS: Se capitate da quelle parti non dimenticate di fare un giro a Girona (gioco di parole non voluto, ma già che c'è lo lascio), una città piena zeppa di locali, vita notturna, cose da vedere che forse persino Cesano Boscone è meglio. PPS: Il bello viene ora che devo recuperare tutto ciò che ho perso dei vostri blog. Riuscirò prima di Praga? A proposito, grazie per i numerosi commenti. August 17 Resistere Resistere ResistereQuesta mattina mia madre mi ha chiamato per dirmi che, in barba a tutte le Sidney Bristow e le profezie di Rambaldi, si trovava sul Monte Subasio. (Questa si capisce solo se si guarda Alias).
Ho finito di vedere la prima stagione di O.C. e stavo pensando di chiedere anch'io ospitalità alla famiglia Cohen, visto che si offrono di ospitare cani e porci.
La valigia è quasi pronta. Onde evitare brutte sorprese ho messo dentro anche il paraorecchi e il passamontagna. Dite che in Spagna riusciremo ad evitare la neve?
Ieri abbiamo scelto l'arsenale da portare con noi in valigia: due pistole con mirino laser; alla fine il mitra lo lasciamo a casa.
"Ma Signor Ponza, ma sei impazzito?". Probabilmente sì, ma un giorno vi racconterò di quando, al grido di "ammazziamo le pu****e", io e Dionaso abbiamo spaccato un letto a castello impugnando pistole giocattolo.
Dunque devo ufficialmente annunciarvi che ci sibbecca a fine mese. Il motto è: "Resistere, resistere, restire. Nonostante l'assenza del Signor Ponza".
August 15 Mi piace la lasagnaIn questi giorni trascorsi allegramente in montagna ho visto avverarsi tutte le più scure previsioni metereologiche. Per cui, ancora una volta, tornare nella calda e afosa Milano (che poi tanto calda e afosa comunque non è) è stato un piacere. L'ho già detto per caso che mi piace fare ritorno a Milano?
Ta-da! E' tornata la linea di separazione!
Ho ricevuto l'ordine da mio padre di preparargli un cd. Dopo averlo convinto a scrivere le sue preferenze musicali su un foglietto perché altrimenti dubito che mi sarei ricordato ogni canzone che, di tanto in tanto, sentiva e mi riferiva, mi ha consegnato il foglietto.
Bisogna dargli atto di aver scritto correttamente:
-Crazy;
-Smile (che personalmente ignoravo, o meglio cercavo di ignorare);
-The Message;
-Svegliarsi la Mattina (papà, Svegliarsi la Mattina?????);
-You You You (Bleah);
-Deja Vu;
-Happy Hour (...);
che comunque mi pare un ottimo risultato, il bello viene quando leggo:
-Madonna (questa giovane esordiente che nella sua carriera ha fatto un singolo);
-Zucchero (come sopra);
-un criptico "Sewh" di cui non ho reperito notizie né avuto delucidazioni;
-un "Maschenada" e, dulcis in fundo,
-una "Supermassive Black Hall" (si sa che gli hotel del giorno d'oggi sono strani).
Ma a proposito di Zucchero, qualcuno forse si ricorderà che vi avevo parlato del suo nuovo singolo, Bacco Perbacco. Bene, ho scoperto che quello era il nuovo singolo per il mercato italiano, mentre la nuova canzone per il mercato internazionale è Cuba Libre. Ora, tralasciando il fatto che mi riesce difficile concepire il motivo per cui ci debbano essere due diverse uscite (entrambe in lingua italiana) per due mercati diversi, vorrei soffermarmi sul testo, ancor più degno di nota di quello di Bacco Perbacco:
Mi piace la lasagna
E poi mi piaci tu Un po’ di marijuana Sotto il cielo blu Fantastico. Il Cd esce il 22 settembre, sto già contando i giorni.
August 08 Roma tra Sacro (Madonna) e profano (tutto il resto)Quando si calcano terre importanti come quelle romane si torna per forza un po' cambiati. Soprattutto se queste terre sono per il 90% ricoperte da sampietrini e i tuoi piedi da vesciche.
Venerdì. L'arrivo nella Capitale significa ricerca dell'albergo. O meglio di quello che sarebbe più corretto definire "albergo", visto che era pure sprovvisto di insegna. Per qualche istante abbiamo temuto il peggio. In realtà era un signor alloggio in relazione al prezzo. E' quella famosa cosa che molti chiamano rapporto qualità/prezzo.
Inizia il nostro tour per la città. Davanti al Quirinale ho la possibilità di dare un assaggio della mia immensa cultura, dicendo ai miei compagni di viaggio che il Presidente della Repubblica si chiama Danilo Napolitano (che in realtà è un ciclista, ndr per coloro che non masticano il ciclismo) (il Presidente della Repubblica si chiama Giorgio Napolitando, ndr per coloro che non masticano la Presidenza della Repubblica).
Sabato. Giornata (sfiancante) da classici turisti. Sotto il sole romano le nostre già limitate facoltà mentali vengono ridotte al lumicino, tanto che qualcuno (di cui non farò il nome, ringraziami Spampo) scambia la statua di San Pietro in cima alla colonna Traiana per la statua della Madonna, al grido di Madonna barbuta sempre piaciuta.
Domenica. E' il gran giorno. Ma c'è ancora tempo per visitare la città, popolata esclusivamente da suore, coppie omosessuali e gruppi di bambini vestiti con magliette dello stesso colore in gita parrocchiale che davano vita a un'atmosfera da Giochi senza Frontiere. La squadra dei gialli gioca il Jolly.
Nel pomeriggio, dopo la 516.000ema chiesa visitata stavo per avere una crisi isterica come quando da piccolo in Sri Lanka, al 516.000emo tempio buddista visitato, minacciai il suicidio (è un'iperbole).
Domenica sera. Sorvolando sulla pessima organizzazione pre e post concerto, una volta guadagnato un posto in Tribuna Tevere, ho il tempo per guardarmi in giro. Un ragazzo si mette il lucidalabbra; spuntano due ragazzi con tette a punta stile like-a-virgin. Paul Oakenfold apre il concerto facendo scatenare il Gay Pride dello Stadio Olimpico. Il resto sono scene di ordinaria follia da concerto.
"A' Franco, compra er binocolo!"
"So' 10 euro l'uno"
"L'anima de' li mortacci sua!"
Poi è il momento di Madonna. La prima mezz'ora serve a ricordarci che è caduta da cavallo. Con la crocifissione ha inizio il momento della Madonna Evangelista che lancia messaggi del tipo "Dreams do come true" o "Peace is possibile". Momenti indimenticabili con Like It or Not e una spettacolare versione de La Isla Bonita. Si chiude con Hung Up. Have you confessed?
Lunedì. Reduci dal concerto passiamo dal Sacro al profano e proseguiamo la nostra personalissima via crucis nei Musei Vaticani e in San Pietro. I nostri piedi chiedono pietà. I nostri occhi chiedono invece la Pietà di Michelangelo che dobbiamo accontentarci di vedere a distanza e dietro a un vetro.
In serata arriva il momento di tornare in patria. Il nostro pellegrinaggio ha i suoi effetti. Due miracoli a Milano: il treno arriva puntuale in Stazione Centrale e noi riusciamo a mettere piede in terra milanese sostenuti dalle nostre stesse gambe.
E gloria ai piedi adorati
ai piedi carezzati
ai piedi di belle dame
reliquie da baciare
gloria ai piedi stanchi
di tutti gli emigranti
a chi ha dignità
e non è un leccapiedi.
("Piedi Adorati", Milva e Giovanni Nuti)
A grande richiesta (di Filo, che però essendo un grande fa sì che anche la richiesta lo sia), cronaca del concerto.
PS: Dopo che ho scritto la cronaca ho notato che la richiesta è diventata ancor più grande.
Con un puntualissimo ritardo di 15 minuti sull'orario previsto Madonna fa la sua apparizione all'interno della palla da discoteca posta al centro della passerella sul prato dell'Olimpico. Sullo sfondo c'è il palco dove campeggiano le figure di due cavalli e i maxischermi. Partono le note di Future Lovers. La Ciccone si avvinghia al palo come neanche una consumata cubista saprebbe fare, mentre flotte di ballerini si dimenano alle sue spalle con un'elasticità che neanche Tiraemolla potrebbe solo lontanamente pensare. La divina è vestita di nero, alla cavalerizza con tanto di cappello e frustino, così che quando si trova a cavalcare qualche ragazzo del corpo di ballo almeno ha l'abbigliamento adatto, per di più disegnato da Jean Paul Gautier. Segue l'ultimo singolo, Get Together. Subito dopo (forse in mezzo c'è stato anche un "Ciao Rouma!") è il momento di Like a Virgin. Madonna questa volta cavalca una vera e propria sella attaccata a un palo sul lato del palco. Sullo sfondo scorrono immagini di cavalli imbizzarriti, cadute di fantini, lastre delle ossa spaccate di Madonna.
D'ora in poi non garantisco sull'ordine dei pezzi in scaletta. La memoria non è mai stato il mio forte. Albo chiedo l'aiuto a casa.
La performance più controversa è quella sulla croce di Swaroski da 20 milioni di dollari. Madonna è vestita di rosso e indossa una corona di spine. La croce viene issata al centro del palco e parte Live to Tell. Il fine della messa in scena è portare l'attenzione sui bambini che muoiono ai vari angoli del pianeta.
![]() Subito dopo si parla di amori proibiti con Forbidden Love. Due ballerini si danno la mano. Inutile descrivere il boato del pubblico. I loro corpi, sui quali sono disegnati la stella di David e la mezzaluna si intrecciano e danno vita a un gioco di braccia in mezzo al quale Madonna ci sguazza come il limone tra le cozze (questa frase potrebbe non aver senso).Con l'arrivo sul palco di quello che è stato da noi simpaticamente ribatezzato Sahid e la cui funzione è emettere un lamento simile a quello del Muezzin (che potrebbe non essere scritto così) inizia il momento Kabbalah. Le note di Isaac sono seguite (molto forse) da quelle di Sorry durante le quali la cantante si esibisce all'interno di una gabbia in esercizi di yoga, pilates e streching tanto per farci vedere che lei i 48 anni non li sente proprio.
Con Substitute for Love ha inizio la fase acustica. Seduta sui gradini e circondata dalle luci di accendini e telefonini. Poi intona una canzone sconosciuta ai più accompagnata da Sahid che praticamente muove solo le labbra e fa presenza, mentre sullo schermo si susseguono petali di fiore bianco. A questo punto (siamo sempre nel campo delle ipotesi) si susseguono Like it or Not (molto sadomaso) e Let it Will Be.
Con tuta e giubbotto di pelle nera e al collo chitarra elettrica Madonna si esibisce in I Love New York (la mia preferita nell'ultimo CD); alle sue spalle lo skyline della Grande Mela. Via la giacca e via con una versione molto rock di Ray of Light.
Il culmine, IMHO, arriva con la versione più dance-carribean (con momenti alla Jennifer Lopez) de La Isla Bonita. Il palco si trasforma in un turbinio di luci colorate e di palme. Il corpo di ballo è fantastico, il pubblico in delirio.
Da qualche parte devo aver dimenticato qualcosa, sicuramente Jump e Erotica.
La conclusione è affidata a Lucky Star e Hung Up. Con il primo singolo estratto da Confessions on a Dancefloor si chiudono due ore di show indimenticabile e curato nei minimi dettagli. L'olimpico è una sola unica voce che grida "Time Goes By So Slowly". Nella parte finale i costumi sono un omaggio alla dance anni '70 e alla Febbre del Sabato Sera. E' il momento dei saluti. La Dancing Queen esce di scena, sullo schermo appare la scritta: "Have You Confessed?" e poco dopo si accendono le luci. Deludendo un po' coloro che (come me) speravano in un altro paio di canzoni. Ma si sa, lei è Madonna e se lo può permettere.
Questo è il meglio che la mia vena di cronista mi permette di fare. Chiedo perdono, ma non è facile trovare parole per descrivere un evento così spettacolare.
Le immagini sono tratte da: http://www.ultimatemadonna.com/tour/
August 04 Seconda tappa estiva: RomaE' arrivato di nuovo il momento dei saluti. Ma c'è una notizia peggiore. Non sarà l'ultima volta.
Il tour itinerante del Signor Ponza continua e fa tappa nella Città Eterna, dove gli farà visita anche una vecchia amica che per l'occasione non ha badato a spese e ha organizzato una mega-festa all'interno dello Stadio Olimpico. A proposito, chiunque si trovi nei paraggi domenica sera è invitato; il problema sarà procurarsi gli inviti. Comunque dove sentite il casino, noi siamo lì.
Come sempre, quando si fa una festa e ci sono tanti amici c'è sempre qualcuno scontento, qualcuno che ha da ridire e da criticare. Sono invidiosi. Poi c'è un altro amico, tedesco, con il quale ho spesso divergenze di opinione e che, sapendo del mio arrivo in città, ha pensato bene di trasferirsi a Castel Gandolfo pur di non confrontarsi col Signor Ponza.
A voi non capita mai coi vostri amici?
A martedì.
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